Gli obblighi delle Holding riguardo Fatca/Crs
L’adempimento FATCA/CRS richiede un’attenta analisi dei rapporti finanziari e dei soggetti coinvolti, al fine di garantire la correttezza e la completezza delle comunicazioni verso l’Agenzia delle Entrate.
Se la Holding ha rapporti con Soci, Partecipate, Titolari Effettivi con cittadinanza o residenza fiscale negli Stati Uniti: FATCA (Accordo Fatca 10/01/2014, L. 95/2015, DM 6/8/2015)
Soggetti Interessati: Holding che ha i requisiti ex art. 1 c. 1 punto 5 lett.
Obblighi: Iscrizione all’IRS (Agenzia Entrate Stati Uniti) e, entro il 30 Giugno, invio dei rapporti e dei flussi (interessi, dividendi, vendita di asset finanziari, saldi conti, etc.) all’Agenzia Entrate Italiana, che provvederà all’inoltro all’IRS.
Esenzioni: Si veda l’articolo 6 dell’Accordo per le esenzioni.
Sanzioni: In base al tipo di infrazione (da 1.500 a 15.000€, sanzione comminata da Agenzia Entrate Italiana ed eventuale Sanzione, fino al 30% dell’importo non comunicato, da parte dell’Agenzia Entrate Estera).
Scadenza: Entro il 30 Giugno anno successivo all’anno di riferimento.
Occorre che ci sia almeno 1 partecipazione (diretta o indiretta) con controllo/diritti di voto superiore al 50% o almeno 1 socio con residenza fiscale e/o cittadinanza negli USA che abbia percepito interessi, dividendi etc.
Per la verifica della prevalenza occorre considerare tutti i passive income (si veda art. 167 c.4 lett. b) del TUIR) (ad es. affitti, interessi, dividendi, etc.) rispetto al totale reddito lordo aggregato Se la controllata estera è di tipo Active (SpA quotata, Ente pubblico, etc.), si verifica SOLO la residenza fiscale della società, se Passive, va verificata ANCHE la residenza fiscale/cittadinanza dei titolari effettivi.
Vengono comunicati i rapporti di tipo finanziario (partecipazioni, cash pooling, etc.) e i flussi in uscita (quindi la holding italiana paga il soggetto statunitense) quali dividendi, interessi, cash pooling, etc. che vengono pagati a partecipate, titolari effettivi, altri soggetti, soci con residenza fiscale / cittadinanza statunitense.
Non è prevista la comunicazione negativa quindi, o positiva a saldo zero o positiva con importi.
Se la Holding ha rapporti/operazioni di natura finanziaria con soggetti esteri: OCSE/CRS (Dlgs. 29/2014, DM 28/12/2015, Provv. AdE 125650/2017, G.U. 17/8/17)
Gli Obblighi: Invio dati (interessi, dividendi, ricavi dalla vendita di asset finanziari, saldi conti, cash pooling, proventi, etc.) all’Agenzia Entrate Italiana che inoltra i flussi agli altri Paesi aderenti all’accordo Ocse.
Sanzioni: In base al tipo di infrazione (da 1.500 a 15.000€, sanzione comminata da Agenzia Entrate Italiana ed eventuale sanzione, fino al 30% dell’importo non comunicato, da parte dell’Agenzia Entrate Estera).
Scadenza: Entro il 30 Giugno anno successivo all’anno di riferimento.
Se non si hanno soci esteri: clicca qui per vedere l’elenco degli Stati aderenti.
Non sono stati pagati flussi finanziari “tassabili” quali interessi/dividendi, etc. a soggetti esteri, la holding non è sottoposta agli obblighi e quindi NON si iscrive alla Sezione Ocse-Crs del REI e non fa alcuna comunicazione; altrimenti occorre fare la verifica anche sulla prevalenza finanziaria sugli ultimi 3 anni di bilancio della holding (o su un anno se neocostituita).
Solo se sono verificate le condizioni sopra indicate dobbiamo iscriverci alla Sezione Ocse-Crs / Fatca del REI ed effettuare la comunicazione entro il 30 Giugno in relazione ai flussi “tassabili” pagati dalla Holding al soggetto estero nell’ anno precedente, oppure in mancanza di flussi, comunicazione positiva a saldo zero.
La corretta gestione di tali adempimenti si basa sulla qualità del dato, sul rispetto delle procedure e su un controllo puntuale delle informazioni.
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